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Informazioni su Parole Tue

studio logopedico Milano

La parola… a loro!

PrintMolti dei bambini con cui lavoriamo, giochiamo e comunichiamo ogni giorno hanno difficoltà a rispettare il turno; e soprattutto, anche quando imparano a farlo, spesso non sanno prenderselo, o lo fanno a modo loro (“tocca a te“).

Per dar voce alle persone con autismo, anche quelle che comunicano con segnali diversi dalle parole, l’Associazione Cascina San Vincenzo ha scelto di partire da loro, per il suo terzo Convegno del 17 maggio 2014.

Starà a noi raccoglierne le “voci”, capirne i bisogni espressi (o inespressi) e descrivere i nostri tentativi di dare una risposta alle loro richieste d’aiuto, con la semplicità, la professionalità e l’umiltà di riconoscere anche i nostri limiti e gli insuccessi.

Se volete portare un vostro contributo, raccontate una vostra esperienza, partendo dalle “parole” di bambini, ragazzie e adulti con autismo che, a modo loro, hanno “raccontato” le proprie fatiche ed esigenze. Il convegno verrà interamente dedicato agli interventi selezionati dalla segreteria scientifica.

Come?

Partecipate alla Call For Papers, compilando la scheda di iscrizione. Avete tempo fino al 14 marzo. E ovviamente… vi aspettiamo numerosi al Convegno!

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Words in Pictures, la nuova avventura internazionale di Immaginario

imageÈ un momento di grande rilancio per Immaginario! 

 Da qualche giorno sull’App Store trovate la nuova versione multilingue dell’app Immaginario – Words in Pictures (in italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco) ottimizzata per iOS7, con alcuni importanti miglioramenti. Ad esempio una nuova barra delle funzioni nella Home, l’inserimento automatico degli spazi, che rende più funzionale la creazione di frasi e soprattutto la possibilità di inserire fino a 7 carte nell’agenda.
Trovate qui tutti i dettagli:
 Si tratta di un piccolo passo per gli utenti italiani, che però vuole essere il primo di nuovi importanti cambiamenti.
L’esperienza di questo ultimo anno è stata entusiasmante: ogni giorno scopriamo e ci stupiamo delle potenzialità di Immaginario. Sempre più famiglie e scuole oggi utilizzano quotidianamente ed efficacemente la app per facilitare la comunicazione verso i bambini con difficoltà di comunicazione; molti dei loro comportamenti problema sono stati risolti attraverso la presentazione visiva delle richieste, prima non comprese perché solo verbali o visualizzate con un cartaceo poco adattabile alle esigenze del momento. 
Per questo siamo sempre più decise a sostenere questo progetto, che dal prossimo anno (per chi lo sta già usando) e da oggi (per i nuovi utenti) chiederà un contributo economico tramite un abbonamento annuale (di 49,99€).
 
Abbiamo condiviso questa scelta, meditata a lungo, di Finger Talks per dare la possibilità a Immaginario di continuare a migliorare e a crescere.
 Speriamo infatti di poter realizzare ancora altre modifiche: la condivisione di carte tra devices, la possibilitá di stamparle, ma anche le tabelle per la scelta, che rappresenterebbero un primo e come al solito cauto passo verso la comunicazione in uscita.
 L’ambizione é quella di avere a disposizione uno strumento sempre più funzionale e adeguato ai bisogni dei nostri bambini e ragazzi.
Continuate a seguirci e a seguire Immaginario, nella sua nuova veste internazionale!
 

Buon compleanno!

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Il giorno del nostro primo post su questo blog era uno dei primi del 2011. In questi tre anni abbiamo dedicato a queste pagine le nostre riflessioni più sentite, i bisogni di consivisione più urgenti, i progetti realizzati e quelli ancora da concretizzare; sono state lo spazio attraverso il quale molte persone ci hanno conosciuto, per la prima volta o un po’ meglio. Nel 2013 abbiamo quasi raddoppiato gli accessi del 2011, raggiungendo le 9800 pagine visualizzate.

Ci auguriamo per questo 2014 di poter essere maggiormente presenti, più fedeli agli appuntamenti importanti e più costanti nella consivisione di contenuti, informazioni e materiali.

Buon anno a tutti e …buon anno Parole Tue!


Accendi …l’albero

ImmagineUna luce, una fiamma, una lampadina si possono accendere, ma anche una macchina e, di questi tempi, anche …gli alberi.

Le parole hanno molti significati e spesso le usiamo con troppa approssimazione perché siano comprese da tutti. Come fare per spiegare che l’albero di Natale che stiamo preparando verrà acceso solo alla fine? e cosa vuol dire acceso? e cosa significa alla fine?

Abbiamo provato a costruire con Immaginario una nuova agenda, approfittando delle feste natalizie ormai prossime, come semplice pensiero per augurarvi di trovare, anche in questo Natale, le giuste parole per tutti!

Clicca qui

albero di Natale


Abbiamo nuove domande

locandinaSettimana scorsa abbiamo partecipato al Convegno di ANGSA Lombardia AUTISMO Strategie visive nel percorso di vita. Per la prima volta Parole Tue ha collaborato all’organizzazione di un convegno di questo rilievo.

Siamo molto soddisfatte degli interventi che abbiamo ascoltato e anche di aver potuto contribuire con il nostro, presentando i presupposti teorici che ci hanno portato alla realizzazione di Immaginario. L’emozione è stata ancor più intensa, poiché è giunta il giorno dopo aver ricevuto il premio alla migliore App per i pazienti.

Cpremioi siamo portate a casa molto: i volti dei genitori che abbiamo conosciuto anni fa; madri e padri di bambini che ora sono giovani adulti; il confronto, ancora una volta particolarmente arricchente, con i colleghi di sempre (Tiziana Sordi, Raffaella Faggioli, Antonio Rotundo); la simpatia di Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), che è stato con noi per buona parte della prima mattinata; i nostri ragazzi, che sono diventati grandi e che abbiamo visto fare la spesa, fare ginnastica e riposarsi in vacanza, nei video dei colleghi della Cooperativa Fabula; gli interventi di Antonio Persico e di Paola Visconti, che ci richiamano all’importanza di un approccio scientifico che ci conduca alla ricerca di evidenze nel nostro lavoro quotidiano; i lavori di tanti altri Centri (tra cui il Dosso Verde di Milano e il Centro per l’Autismo di Cascina San Vincenzo, con cui siamo orgogliosi di collaborare) che utilizzano strategie visive per supportare la comunicazione nelle attività quotidiane…

Siamo tornate a casa con tanti sentimenti, per certi versi contrastanti: soddisfazione e commozione, con qualche rimpianto, per non essere riuscite a fare prima alcune scelte, e riconoscenza per le persone a cui magari avremmo potuto dare di più, ma che ci hanno insegnato molto di quello che siamo oggi.

Ma soprattutto abbiamo avuto l’occasione di incontrare le famiglie di oggi, e quelle di ieri, che ci hanno fatto alcune domande a cui siamo in grado di dare risposte parziali e insoddisfacenti e altre a cui non sappiamo affatto rispondere.

Dobbiamo continuare a raccogliere nuove domande, ad ascoltarle, a farle nostre e a ricordare che i bambini di oggi saranno quegli adulti di cui stiamo conoscendo le fatiche, per insegnare prima le abilità che serviranno domani alla loro vita adulta.

Dobbiamo coltivare l’alleanza con le famiglie, che Enrico Micheli, ricordato con commozione e riascoltato con stupore in alcuni filmati (ma quanto era avanti?!), è tornato anche in questa occasione ad insegnarci.

Forse non era questa l’occasione per trovare tutte le risposte, ma sicuramente è stata quella di farci nuove domande. Sono quelle dei nostri ragazzi e dei loro genitori le domande nuove che guideranno il nostro lavoro a partire da oggi.

Grazie a queste mamme e a questi papà per il loro coraggio e per quanto ancora ci stanno insegnando.

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Continuiamo a lavorarci, continuiamo a crederci

Immagine volantinoAbbiamo imparato che le strategie visive migliorano la qualità della vita della persona con Disturbo delle Spettro Autistico. Temple Grandin sostiene che il mondo abbia bisogno di tutti i tipi di mente. Questa idea ci suggerisce che la strada della comunicazione debba conoscere e rispettare lo stile di pensiero del bambino che abbiamo davanti; e in molti casi questo corrisponde a parlargli nella sua prima lingua: con le immagini.

Da tempo, con il supporto delle tecnologie, recuperare immagini è più rapido e possibile. Credere di poter tradurre il nostro linguaggio nel loro è oggi una sfida realizzabile. Non è immediato, per noi, non è istintivo; è come barcamenarsi in una lingua nuova, imparata a scuola, mai praticata. La tentazione di volere a tutti i costi che sia la nostra la lingua per comunicare, è sempre forte. Utilizzare le strategie visive però non vuol dire rinunciare alle parole, che comunque continuiamo ad insegnare con convinzione.

Immagine volantino singolaProvare quest’opera di traduzione ed avere oggi, con Immaginario, la possibilità di farlo, ci ha convinto ulteriormente del fatto che parlare in immagini significhi sostenere e motivare la comunicazione, continuando a sostenere e promuovere il linguaggio verbale che, con il supporto visivo, più facilmente si ferma, si concretizza, si riempie di significato.

Una mamma ci ha raccontato:

Quante volte mi sono trovata nella situazione di dover rinunciare a fare proposte al mio bimbo perché, in quella determinata situazione, non avevo a disposizione gli strumenti per comunicare. (…) Da un atteggiamento di rinuncia ora spesso mi trovo a pensare “ci provo”.

Questa sensazione di provarci comunque porta a non rinunciare alla comunicazione. Ormai facciamo anche noi la stessa esperienza ogni giorno e molte volte abbiamo apprezzato con stupore quanto possiamo dirci ancora che prima non ci dicevamo!

Abbiamo un appuntamento a fine mese! Il convegno di ANGSA Lombardia del 25 e del 26 (scarica la brochure) recupererà con coraggio questi temi e li trasferirà nei contesti di vita del bambino, dell’adolescente e dell’adulto, nella convinzione che anche le strategie visive debbano crescere ed adattarsi ai bisogni della persona.

Nel frattempo vi segnaliamo altre due iniziative: il corso di formazione di Cascina San Vincenzo (scarica la brochure) che partirà questo sabato a Concorezzo e il concorso che ci vede ogni mattina impegnati al voto, per Immaginario ovviamente, l’App protagonista di questo nostro percorso. Votatela tutti i giorni, se potete! L’aiuteremo a migliorare! VOTA ADESSO

carta vota

ParoleTue presenta Immaginario

ParoleTue presenta Immaginario

Siamo liete di annunciarvi che sabato 20 aprile, presenteremo Immaginario, l’app per la comunicazione visiva verso la persona con autismo, presso il nostro spazio di via Cislaghi,6.
Sarà una nuova occasione per incontrarsi e confrontarsi su un tema a noi molto caro!

Chiunque fosse interessato può contattarci all’indirizzo logo@paroletue.com


Giornata Mondiale per la Consapelvolezza dell’Autismo

Come ogni anno, il 2 Aprile si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo, voluta dalle Nazioni Unite.

Secondo le stime più attendibili I Disturbi dello Spettro Autistico hanno una prevalenza di 40- 50 casi ogni 10.000 (Linee guida ISS), rappresentando una condizione ormai diffusa.

Nonostante questo ancora poco si sa di questi disturbi a livello di opinione pubblica, e quel poco che si sa è influenzato da stereotipi e false credenze.

Proprio per questo questa giornata assume un’importanza eccezionale: sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale nei confronti di questa diversità.

Sull’onda di questa necessità di sensibilizzazione è nata l’iniziativa internazionale Light Up Blue: i monumenti di tutto il mondo si illumineranno di blu per sostenere la causa dell’Autismo.

Tutti sono chiamati a partecipare all’evento, per esempio illuminando di blu una stanza della propria abitazione la sera del 1° Aprile o del 2 Aprile.

Anche Parole Tue si colora simbolicamente di blu per aderire all’iniziativa.

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Immaginario: nuova App per l’autismo

Abbiamo immaginato uno strumento che ci permettesse di disporre di carte di comunicazione in un click, anzi in un tap. Abbiamo avuto una buona occasione per provare a realizzare questo progetto. Di che cosa si tratta? Occorre partire da lontano.

ImmagineIn questi anni di lavoro con i bambini con disturbi nello spettro autistico, ci siamo rese conto di quanto il problema della comprensione sia centrale nella loro quotidianità: comprendere il programma della giornata, i passaggi per le autonomie, le regole sociali, le consegne quotidiane, la giustificazione degli imprevisti, la contrattazione di una richiesta (non adesso, dopo…), non è sempre possibile. Un linguaggio visivo ci permette, in molti casi, di fare anche ciò a cui solitamente rinunciamo ledendo i diritti alla comunicazione della persona: ottenere una risposta, partecipare, essere informato, ricevere informazioni, ricevere messaggi in modo comprensibile. Il linguaggio in immagini traduce in modo comprensibile e accessibile per il bambino con autismo, le comunicazioni dell’adulto, e sostiene il linguaggio anche in bambini che comprendono consegne verbali contestuali, visualizzando aspetti più astratti e complessi: i concetti temporali (prima e dopo, ieri, oggi, domani, sabato e domenica…),  racconti e anticipazioni che si riferiscono a situazioni non contestuali (abbiamo fatto…, faremo…), azioni in sequenza, regole sociali.

Le potenzialità della comunicazione visiva si ampliano se la parola di cui ho bisogno, ad esempio per dare una risposta al bambino che mi porta una richiesta, posso ottenerla in immagini con pochi passaggi, in pochi secondi.

Abbiamo scommesso in questo senso sulle nuove tecnologie: un iPhone o un iPod Touch, che possiamo tenere in tasca o nella borsa, ci consentono di disporre o di creare in qualsiasi momento la carta giusta per rispondere, anticipare, informare, contrattare, guidare un comportamento. Così, dalla collaborazione con Finger Talks, è nata una nuova App, Immaginario, che mette a disposizione una galleria di simboli, ma soprattutto la possibilità di creare le nostre carte per comunicare con quel bambino, con foto che scattiamo e immagini che carichiamo, dalle nostre librerie o direttamente dalla rete.

Siamo pronte, con Finger Talks, a presentare al pubblico Immaginario, mercoledì 6 marzo, per condividerlo con più persone possibili (genitori, insegnanti, colleghi) e iniziare una sperimentazione, così da comprenderne le ricadute sullo sviluppo di future App per la comunicazione in uscita, funzione attualmente prevista da Immaginario solo per la scelta tra due carte.

Il costo dell’applicazione accessibile (14.99€), la possibilità di provare gratuitamente la versione LITE e la prospettiva di creare nuove versioni anche per Android, iPad e Tablet, ci fanno sperare che questo sia il primo passo verso un uso ragionato, funzionale e responsabile delle nuove tecnologie.

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Siamo aperti al confronto e alla condivisione di informazioni e pensieri con chi fosse interessato ad approfondire l’argomento.

Un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno offerto il loro preziosi consigli: in particolare Marilena Zacchini, Simona Ravera e Paolo Manfredi.

Per scoprire il sito di Immaginario, clicca il logo qui sotto.

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“Continuate a fare domande”

ImmagineCosì al X Congresso FLI, del marzo scorso, Adriana De Filippis ci spronava, con l’energia di sempre, a non smettere mai di chiedere spiegazioni, di fare domande, anche banali all’apparenza. Davvero noi non ne abbiamo la minima intenzione e continuiamo a farne e a farcene un sacco di queste benedette domande! Grazie anche a chi continua a voler condividere con noi le sue preziose riflessioni (i nostri maestri!). Proprio settimana scorsa abbiamo ricevuto questo commento, che abbiamo preferito pubblicare come nuovo post.

Comunicazione: forma e contenuto, entrambi molto diversi per le persone con autismo; nè parlano nè pensano come noi, dimenticarsene è un grave errore! La forma (anche se adatta) senza contenuto appropriato (per chi????) è vuota, inutile e persino fastidiosa (per favore stai zitto!) Il contenuto, anche se appropriato per loro, senza la forma appropriata non viene comunicato, non passa! I logopedisti che si occupano di bambini-persone con autismo, dovrebbero essere esperti sia di contenuti che di forme appropriati per le persone con autismo e cercare strategie possibili perchè la comunicazione avvenga, accada. Purtroppo ci si dimentica spesso che i loro contenuti in genere non corrispondono per niente a quelli che noi vorremmo e allora come ci può essere comunicazione? In più le loro forme sembra siano molto lontane da quelle che noi privilegiamo, in particolare il linguaggio verbale che è solo una delle tante forme e per loro certamente la meno efficace e la più difficile. Riuscire a trovare una forma, un po’ come quella di Dario Fo che accomuna forme diverse ma tutte finalizzate alla massima comprensione per la persona e la massima espressione dei suoi contenuti, è davvero un’impresa ciclopica. Hanno forse bisogno di una “lingua” tutta loro! Inoltre c’è un ostacolo quasi insormontabile per voi che è dato dal fatto che non potete osservare la comunicazione nel contesto dove essa avviene (casa e scuola) e questo è davvero un grosso handicap. Il discorso si fa lungo ma se non ci si mette davvero nei loro panni e nel loro contesto, mi sembra molto difficile venirne a capo. Figuriamoci poi quando il logopedista non ha minimamente idea di cosa sia l’autismo…

Antonio Rotundo

Grazie Antonio!

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